bruxismo

Bruxismo: ecco cosa sapere

Il Bruxismo non rientra nelle tradizionali attività del nostro cavo orale, non ha nessuno scopo e per questo viene definita una attività parafunzionale che porta a serrare i denti o a digrignarli. Solitamente è un’attitudine inconsapevole legata a periodi di forte tensione e presente di norma durante le ore di sonno, ma in alcuni casi più importanti il fenomeno può essere presente anche nelle ore di veglia.

Nello specifico, questa patologia è determinata dalla contrazione dei muscoli utilizzati per la nostra masticazione e porta ad uno sfregamento, anche violento, dell’arcata dentale superiore con quella inferiore compromettendo la salute di molte strutture del nostro organismo: oltre ai denti, infatti, ne risente anche l’osso mascellare, le articolazioni mandibolari e i muscoli che permettono la masticazione, affaticandoli e le gengive che nel tempo non riescono a trattenere in modo opportuno i denti.

Quando si manifesta

In generale il bruxismo si manifesta durante la seconda fase del sonno ed in alcuni casi anche in quella REM, ma essendo un processo inconsapevole è difficile accorgersi di essere affetti da questo fenomeno, ma è possibile riconoscerlo dai sintomi che colpiscono chi ne soffre, soprattutto al risveglio.

Le principali cause

Gli esperti legano il bruxismo ad un eccessivo stress che portano i nostri muscoli, anche quelli della bocca ad tendersi maggiormente, ma a questa vanno associate anche predisposizioni genetiche. Oltre al fattore psicologico è possibile annoverare tra le cause del bruxismo anche le malformazioni della mandibola o a fenomeni di malocclusione che spingono i soggetti ad serrare i denti e a digrignarli.

Sintomi del bruxismo

Dolore mandibolare, denti usurati e smalto limato, maggiore incidenza di carie dentali sono i primi sintomi che segnalano la possibile presenza di questo fenomeno, nei casi più gravi, infatti, è possibile che si danneggi l’osso mandibolare o che si scollino le gengive ed infine può provocare una abrasione dentale molto importante. A questi sintomi più comuni possiamo aggiungerne altri, che anche se non direttamente, dovrebbero richiamare la nostra attenzione come ad esempio il dolore alle orecchie, le vertigini, difficoltà nella deglutizione , ipersensibilità dentinale, ma anche dolori alla colonna vertebrale.

Il digrignamento dei denti  rimane un fenomeno molto diffuso  che colpisce fino al 20% della popolazione, oltre a quello notturno esiste un fenomeno più importante che è il bruxismo statico diurno perchè si verifica durante il giorno e quello dinamico notturno che essendo un fenomeno più violento comporta un approccio diverso.

Indipendentemente dalla tipologia di bruxismo di cui si è affetti e dalle cause che lo generano  uno delle cure consigliate è l’utilizzo del bite, uno strumento in resina che permette di proteggere i denti da questa frizione costante riducendo gli effetti indesiderati.

Chiamaci per una visita senza impegno: controlleremo lo stato di salute del tuo cavo orale e ti offriremo le migliori cure ed i consigli per proteggere i denti dal bruxismo.

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