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Curettage dentale: la cura per le tasche gengivali

Il curettage dentale è una tecnica odontoiatrica che serve per curare le tasche gengivali, ovvero quando il tartaro e la placca batterica si depositano al di sotto delle gengive e causano infiammazioni e parodontiti anche gravi. Scopriamo come e quando si può intervenire e i vantaggi e i rischi di questo tipo di trattamento.

Curettage gengivale: l’intervento

L’intervento di curettage dentale consiste nel raschiare e rimuovere il tartaro e la placca sopra e sottogengivali (detartrasi) attraverso la curette, uno strumento manuale con impugnatura a penna e un piccolo gancio sull’estremità. Nel caso di accumuli sottogengivali si procede prima a determinare la profondità della tasca parodontale tramite un’apposita sonda, poi viene inserita la punta ricurva della curette e, attraverso un movimento deciso dall’interno verso l’esterno, viene asportato il materiale dannoso. In seguito si procede alla levigatura della radice dentale (scaling), questa volta con un movimento più morbido che consente di lisciarne la superficie.

Esistono poi due tipologie di intervento che si differenziano in base alla profondità delle tasche su cui si deve operare:

  • Curettage dentale a cielo chiuso. Si tratta di un procedimento meccanico e indolore ma, qualora lo richiedesse, il paziente può essere sottoposto a bassa anestesia locale
  • Curettage dentale a cielo aperto. Prevede un piccolo intervento chirurgico volto a scollare la gengiva dall’osso e, dopo aver rimosso il tartaro depositato, a fissarla nuovamente con punti di sutura. In questo caso l’anestesia locale è d’obbligo

In alternativa alla curette, esistono strumenti a ultrasuoni o a laser che consentono la disintegrazione delle concrezioni di tartaro e la levigatura radicolare. Tali strumenti hanno pari efficacia e spesso vengono utilizzati assieme alla curette e agli altri attrezzi manuali per migliorare la riuscita generale del trattamento.

Il curettaggio è un intervento complesso che richiede molta esperienza e attenzione da parte del dentista. Puoi prenotare un trattamento di alta qualità presso uno degli studi Family Dent sparsi in Italia.

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Quando fare il curettage ai denti?

Il curettage si può applicare quando la profondità delle tasche è superiore ai 3,5 mm per la tipologia “a cielo chiuso”, e superiore ai 5 mm per quella “a cielo aperto”. In una situazione del genere il tartaro può determinare la distruzione dell’epitelio sulculare, il tessuto squamoso che riveste i solchi delle gengive, il quale si ritira, esponendo la radice dentale. Questa esposizione, se non curata in tempo, può portare a carie profonde, infezioni gravi e nelle peggiore dei casi anche alla caduta del dente.

Controndicazioni

Occorre evitare il curettage dentale quando la profondità delle tasche non è tale da giustificarne l’applicazione. Questo tipo di intervento infatti tende a rendere i denti più sensibili. Inoltre l’odontoiatra non dovrebbe applicarlo in modo troppo aggressivo perché così facendo potrebbe danneggiare il cemento dentale e indebolire i denti.

Se le tue gengive sono molto infiammate e soffri di parodontite, prenota una visita dentistica senza impegno presso i nostri studi. I nostri odontoiatri qualificati sapranno fornirti tutte le informazioni necessarie e individuare il percorso di cura più adatto alle tue esigenze.

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