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Tartaro dentale: come possiamo prevenirlo e rimuoverlo

Cos’è il tartaro?

Il tartaro è dato dai depositi minerali che si vanno ad annidare attorno ad un dente, al quale si attaccano in maniera irremovibile tanto che con un semplice spazzolino non li si riesce a mandare via. Solo grazie all’utilizzo, da parte dell’igienista dentale o del dentista, di strumenti pensati ad hoc è possibile andare ad effettuare una rimozione totale del tartaro dentale con tutti i suoi depositi.

Come si presenta? Il tartaro ha di solito un aspetto che va dal colore giallognolo al marroncino o, persino, al grigio scuro quando ci troviamo di fronte a casi di pessima igiene orale. Il colorito assunto dal tartaro dipende da tutte le sostanze con cui lo stesso entra in contatto, quali ad esempio il fumo della sigaretta nel caso in cui il paziente sia un fumatore. E’ proprio il fumo infatti che scurisce molto il colore del tartaro arrecando un danno estetico e di salute piuttosto grave al cavo orale del paziente.

Esistono due tipologie di tartaro:

  • Quello che individuiamo nella superficie esterna dei denti
  • Quello che si annida nella gengiva e nelle tasche parodontali, proprio al loro interno

La seconda tipologia è quella peggiore e più pericolosa in quanto legata a malattie dentali e gengivali alquanto gravi, quali la paradontite.

tartaro

Come prevenire la formazione del tartaro?

Se pensassimo, anche solo per un istante, ai danni estetici, psicologici ed economici che potrebbero scaturire da una perdita dei denti prematura ed improvvisa, ci renderemmo subito conto di quale sia l’importanza della prevenzione dentale e, di conseguenza, del ruolo che quest’ultima dovrebbe ricoprire nella nostra quotidianità.

Anche in tal caso, le norme igieniche da seguire sono le stesse che vengono consigliate per tutte le altre patologie dentali e gengivali, oltre ad una cura quotidiana dell’igiene dentale è fondamentale fissare e rispettare visite e controlli periodici dal proprio dentista di fiducia, che andrebbero effettuati all’incirca ogni 6/12 mesi secondo quelle che sono le esigenze dei singoli casi e pazienti.

Il modo più efficace per prevenire la formazione della placca e del tartaro dentale è senz’altro quello di seguire ogni giorno in autonomia quelle che sono le regole di una corretta igiene orale che abbiamo approfondito anche in altri articoli.

Tra queste ricordiamo sicuramente di:

  • Lavarsi i denti ogni volta dopo i singoli pasti;
  • Usare sempre il filo interdentale per eliminare eventuali i residui di cibo rimasti nelle zone più difficili da raggiungere con lo spazzolino;
  • Utilizzare l’idropulsore o doccia dentale, che esiste anche nella versione portatile, per poter eliminare qualsiasi residuo di cibo;
  • Altri interventi da abbinare alla pulizia quotidiana e costante del cavo orale, per ridurre la placca che si accumula nel tempo, sono sicuramente quelli di ridurre o eliminare in toto tutte le cattive abitudini quali magiare cibo troppo zuccherato e fumare oltre al fatto di incentivare l’assunzione di acqua anche durante i pasti.
tartaro e prevenzione

La rimozione del tartaro

La rimozione del tartaro dentale può essere attuata o manualmente, con l’intervento di un igienista dentale, oppure con gli ultrasuoni che costituiscono ad oggi un metodo ancora piuttosto innovativo.
A questo tipo di intervento viene affiancata anche la lucidatura dei denti che riduce ancora di più i rischi di infiammazione delle gengive.
Il nostro consiglio è quello di procedere con un intervento di rimozione una volta ogni 6/18 mesi circa a seconda della velocità con cui si deposita il tartaro nella bocca del paziente.

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