necrosi dentale

Dente morto o necrotico: cause, sintomi, cure

Si definisce dente morto o non vitale quel dente al cui interno non presenta flusso sanguigno.

In questo articolo ti mostreremo in modo chiaro e preciso i sintomi più comuni, le cause e come può essere curata la necrosi dentale.

Indice dell’articolo:

  1. Cos’è un dente morto?
  2. Sintomi e conseguenze della necrosi dentale
  3. Perché un dente muore?
  4. Necrosi dente: cosa fare

Cos’è un dente morto?

Un dente ha tre livelli: lo smalto, la dentina e la polpa. La polpa contiene la parte vitale ovvero i vasi sanguigni e i nervi. La morte dei nervi presenti nella polpa può portare alla cosiddetta necrosi dentale o pulpare.

Quando questo accade, il dente può cadere da solo, ma è meglio non aspettare che questo accada poiché il dente malato potrebbe infettare la mandibola o gli altri elementi dentali.

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Sintomi e conseguenze della necrosi dentale

Non è sempre facile identificare un dente morto semplicemente con l’analisi visiva. Spesso può essere diagnosticato solo da un dentista qualificato, e per questo è molto importante sottoporsi a visite odontoiatriche periodiche.

Sono due i principali sintomi che possono aiutarti a riconoscere la necrosi dentale:

  • Il dolore
  • Il cambiamento di colore

Dolore

Il livello del dolore varia, a seconda del grado di avanzamento della necrosi, da quasi inesistente a molto forte. A questo punto potresti chiederti ma se il nervo è morto perché sento dolore? La risposta è che il dolore non viene dall’interno del dente, ma dalle terminazioni nervose estremamente sensibili che sono attorno al dente e che formano la membrana parodontale.

I batteri, i residui di nervi morti o il pus si possono accumulare all’interno del dente e premere sulla membrana parodontale, causando un dolore fortissimo.

Se si è sviluppata un’infezione dentale, questa può trasformarsi in un ascesso dentario e produrre altre spiacevoli conseguenze, tra cui:

  • cattivo sapore
  • dente che puzza
  • gonfiore
  • afte gengivali e cisti

Cambiamento di colore

Se il dente è morto, il più delle volte diventerà più scuro o assumere un colore giallo, grigio o nero. Il cambiamento di colore di solito si verifica perché i globuli rossi stanno morendo. Si tratta di un effetto molto simile a quello provocato dalle contusioni.

Un dente nero o altri scolorimenti si verificano se il dente necrotico non viene trattato e la necrosi aumenta col passare del tempo.

dente necrotico

Perché un dente muore?

Le cause della necrosi dentale sono sostanzialmente due:

  • Carie
  • Trauma dentale

Carie

La carie colpisce prima lo strato più esterno del dente, lo smalto, ma col tempo può raggiungere gli strati più profondi. Se non trattate, le cavità possono raggiungere la polpa dentaria e creare una sorta di canale che consente ai germi di entrare nel dente e causare la morte del nervo.

La polpa sana risponderà all’infezione causata della flora batterica con un’infiammazione, tuttavia i globuli bianchi non possono trattenerla a lungo. La pressione all’interno del dente aumenterà, interrompendo l’afflusso di sangue e causando gradualmente la morte di tutta la parte vitale del dente.

Trauma dentale

Se un dente ha subito un trauma in seguito a un colpo o a una caduta, i vasi sanguigni possono scoppiare e può interrompersi l’afflusso di sangue. Come già spiegato, la mancanza di afflusso provocherà la morte dei tessuti vitali.

Necrosi dente: cosa fare

Il trattamento precoce per curare un dente morto è importantissimo. Anche se all’inizio la persona non percepisce alcun dolore o fastidio, qualora abbia qualche sospetto, è consigliabile che si rivolga il prima possibile a un endodontista.

Una radiografia aiuterà il dentista a diagnosticare la patologia.

In ogni caso, le cure alla necrosi dentale sono due:

  • Cura canalare o devitalizzazione
  • Estrazione dentale

Cura canalare o devitalizzazione

Anche conosciuta come trattamento endodontico, consente di rimuovere i tessuti interni morti o in via di putrefazione e di sterilizzare la radice e il dente attraverso l’inserimento di speciali dighe canalari. Si tratta di una terapia più lunga che spesso richiede più di una visita

Estrazione dentaria o rimozione

Effettuata nei casi più estremi, ovvero quando non è possibile conservare il dente malato, l’estrazione dentaria è un intervento abbastanza semplice, economico e indolore. Il dente estratto verrò sostituito con un ponte, un impianto o altre tipologie di protesi dentali.

I costi della terapia variano in base alla gravità della patologia, alla durata dell’intervento, ai materiali utilizzati e a molti altri fattori.

Ti occorrono maggiori informazioni o vuoi fissare una prima visita senza impegno? I nostri endodontisti sono a tua disposizione.

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