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Ponti dentali: tutto quello che devi sapere

Cos’è un ponte dentale?

Un ponte dentale è una struttura in ceramica che contiene un dente artificiale supportato dai denti naturali adiacenti. Serve per sostituire uno o più elementi dentali mancanti e si utilizza nel caso manchino dei denti (agenesia) o questi vengano rimossi per varie ragioni dall’odontoiatra.

Vantaggi

Ci sono interventi dentistici che richiedono un professionista molto qualificato e materiali di alta qualità per ottenere un risultato duraturo e soddisfacente. Uno di questi è l’inserimento di un ponte dentale. Eccone i principali vantaggi:

  • Mantenere i denti nella posizione corretta
    Quando un dente manca o viene rimosso crea uno spazio vuoto che spinge gli altri elementi dentali a spostarsi nel tempo. Un ponte dentale consente di riempire quello spazio e prevenire lo spostamento dei denti, evitando così problemi di mal posizionamento che possono compromettere l’intero equilibrio della bocca.
  • Mantenimento della struttura facciale
    I denti, con le loro radici ancorate nell’osso mascellare, contribuiscono alla forma del viso. Per questo motivo se mancano possono creare degli incavi nelle gengive e nelle guance che conferiranno al paziente un viso scavato ed esteticamente peggiore.
  • Migliorare il sorriso
    Un dente danneggiato o mancante in un’area ben visibile può davvero rovinare un bel sorriso. Questo peggioramento estetico spesso ha anche delle ricadute sui rapporti interpersonali e sulla psiche dell’individuo coinvolto. I pazienti con i ponti dentali in genere riescono a migliorare la propria autostima e a sviluppare una personalità più estroversa.
  • Migliorare il morso
    L’edentulismo e l’agenesia possono influenzare il modo in cui i denti superiori e quelli inferiori si incontrano durante la chiusura della bocca, questo può provocare dolori alla mascella e denti storti e disallineati (malocclusione). I pazienti che hanno un ponte installato riescono a mantenere un morso normale su entrami i lati della bocca.
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Tipi di ponti ai denti

  1. Ponte tradizionale
    Si tratta della tipologia più comune di ponte (bridge). Consente la sostituzione di uno o due denti mancanti attraverso l’inserimento di una protesi artificiale supportata da due corone (o capsule) poste sui due elementi dentali vicini. È un trattamento che implica la limatura dei due denti sani adiacenti per il posizionamento delle corone e ha delle limitazioni dal punto di vista estetico.
  2. Ponte Cantilever
    È costituito da una corona singola che supporta un singolo dente mancante. Questa tipologia di ponte cerca di coinvolgere al minimo i denti naturali circostanti e per questo motivo è spesso utilizzato per sostituire elemento dentale anteriore (gli incisivi per esempio), quando cioè il risultato estetico è particolarmente importante.
  3. Ponte Maryland
    È un ponte molto efficace perché, pur se supportato dai due denti adiacenti, non implica il posizionamento di alcuna corona. Al posto della capsula di ancoraggio viene infatti utilizzato un materiale adesivo. Questa particolarità lo rende un’opzione meno costosa e anche ideale per i denti anteriori, per i quali le corone e i ponti tradizionali sono sconsigliati o difficili da realizzare.
  4. Ponti mobili
    Si tratta di una tipologia ormai poco utilizzata in quanto scomoda e spesso non adeguatamente efficace.
  5. Ponti su impianti
    Si tratta della tecnica più moderna e vantaggiosa e consiste nel posizionamento della protesi fissa su un impianto dentale inserito previamente nell’osso mascellare. Il posizionamento avviene attraverso un avvitamento nell’impianto che consente di non toccare i denti naturali e di garantire un’ottima durata nel tempo. Noi di Family Dent realizziamo da anni questo tipo di intervento e siamo famosi in tutta Italia per questo.

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